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sabato 24 giugno 2017

CONFEDERATIONS CUP: PORTOGALLO E MESSICO DI MISURA. OGGI GERMANIA-CILE



Nella seconda giornata del gruppo A della Confederations Cup, è bastata una rete di Cristiano Ronaldo per battere la Russia e regalare la qualificazione al suo Portogallo. Padroni di casa ko e costretti a vincere contro un Messico deludente (solo 2-1 in rimonta contro la Nuova Zelanda) per giocare le semifinali. Oggi in campo il gruppo B con Germania e Cile che si sfidano per il primo posto del girone. CI PENSA CR7 – Il Portogallo regola con il minimo sforzo la Russia padrona di casa e vola così al prossimo turno. Fernando Santos sorprende tutti lasciando in panchina Nani, Quaresma e Joao Moutinho e lanciando nella mischia il neo milanista Andrè Silva. Bastano 8 minuti e Ronaldo regala il vantaggio ai suoi con un morbido colpo di testa, su un lungo traversone di Raphael Guerreiro. L’attaccante del Real si fa pericoloso ancora in un paio di occasioni, mentre il primo tempo si chiude con un timido tentativo di Smolov. Russia che non riuscirà mai a centrare la porta nei 90 minuti. La ripresa si apre col miracolo di Akinfeev sul colpo di testa ravvicinato di Andrè Silva. Sono sempre le manovre aeree a rendere i lusitani pericolosi e al 63′ tocca a Ronaldo divorarsi un goal dal limite dell’area piccola. I campioni d’Europa tengono in mano campo e partita con i russi che fanno vedere solo nel recupero su corner. Prestazione incolore della squadra di Cherchesov che ora deve per forza battere il Messico per passare il turno. MESSICO “OMBROSO” – I centroamericani si salvano grazie ad un secondo tempo di orgoglio e rimontano un risultato che avrebbe avuto del clamoroso. A Sochi finisce 2-1 per il Messico ma la squadra di Osorio ha sudato freddo per oltre un tempo rischiando una figuraccia storica. Inizio tutto di marca all backs: prima Smith si rende pericoloso ma viene fermato a pochissimi passi dalla rete, quindi un errore in alleggerimento sulla propria trequarti fa perdere palla al Messico: Nuova Zelanda che si trova faccia a faccia con Ochoa con soli tre passaggi e Wood, su assist di Lewis, non sbaglia. La ripresa è tutta di marca Tri, con Jimenez che, con l’intera difesa avversaria schierata, decide di far da solo e con un tiro quasi no look la mette all’incrocio, da appena dentro l’area. Uno scatenato Aquino (siamo al minuto 72) si mangia tutta la fascia sinistra e mette dentro sul primo palo dove Peralta non sbaglia: rimonta completata e gerarchie ristabilite. Nel finale però altro brivido per il Messico con l’incrocio dei pali che salva Chicharito e compagni su un bellissimo tiro dalla distanza di Thomas. Neozalandesi che escono a testa altissima, messicani che avranno due risultati su tre dalla loro, nel match decisivo contro la Russia. I MATCH DI OGGI – Alle 17 Camerun e Australia si sfidano per rimanere ancora in corsa nel torneo. Entrambe le squadre sono alla ricerca di una loro identità: troppe le lacune nei vari reparti sia per la squadra di Bross sia per quella di Postecloglu, ma a quanto pare i due allenatori non dovrebbero cambiare molto negli undici titolari, rispetto al match d’esordio. Africani favoriti su SNAI a 2,40. Alle 20 il piatto forte della giornata, con i campioni del mondo della Germania che sfidano i campioni del Sudamerica del Cile, in una sfida che vede quote praticamente alla pari. Il match, secondo i quotisti potrebbe regalare goal e spettacolo tanto che l’over 2,5 è quotato solo a 1,55. Leno, dopo gli errori della partita d’esordio potrebbe essere accantonato per Ter Stegen mentre il Cile ritrova Sanchez titolare dal primo minuto.

Le quote su SNAI.it dei match di Confederations Cup di oggi. CAMERUN-AUSTRALIA 2,40 – 3,30 – 3,00 GERMANIA-CILE 2,65 – 3,50 – 2,60

lunedì 27 febbraio 2017

SERIE A: RESTA SOLO LA ROMA.

Serie A: resta solo la Roma. 

La Roma espugna San Siro grazie ad una partita incredibile di Nainggolan e alla complicità di un Inter contratta e mal disposta in campo. Tatticamente Spalletti indovina la partita e Pioli la sbaglia con scelte che ad inizio partita appaiono coraggiose ma che si rivelano fallimentari. La Roma dunque consolida il suo secondo posto e resta in scia della capolista grazie anche alla maturità di una squadra che in questi ultimi anni ha preso consapevolezza della sua forza. La partita tra giallorossi e nerazzurri si conferma impronosticabile e anche in questo caso accadono episodi che innervosiscono il pubblico, tra tutti un calcio di rigore non fischiato nel secondo tempo all’Inter. Tagliavento dunque sembra non essere mai tranquillo quando arbitra a San Siro. Spalletti dunque ottiene una vittoria molto importante che la rilancia anche nelle quote SNAI (8,50 per lo scudetto) come unica vera antagonista della Juventus, mentre l’Inter esce forse definitivamente dalla lotta per andare in Champions. La Juve fa il passo e batte l’Empoli con una prestazione di formale superiorità. I toscani hanno opposto una resistenza discreta e nel primo tempo la gara era sullo 0-0. Bianconeri che oggi vengono dati campioni d’Italia da SNAI a 1,10 ma che devono comunque ancora guardare nello specchietto retrovisore. La squadra che però sta sorprendendo tutti è l’Atalanta. La partita giocata contro il Napoli è stata stellare per continuità, intensità e sacrificio. Il Napoli è parso spaesato e distante dal consueto ritmo gara, con un Hamsik in palese difficoltà atletica e, in generale, una squadra senza idee. Atalanta che dunque ha fatto una bellissima figura e ha improvvisamente lanciato la volata per raggiungere l’incredibile traguardo della Champions League. Se pensiamo che la stagione era iniziata con 4 sconfitte in 5 partite… Gasperini ha trovato una società che dopo lo scorso campionato, terminato in modo accettabile ma non entusiasmante (13°posto con 45 punti ) ha deciso di virare decisamente su giovani di qualità. Ecco perciò il rientro di Caldara dal Cesena (poi ceduto alla Juve dal 2018), il prestito di Spinazzola sempre dalla Juventus, un giocatore che sta rendendo oltre ogni aspettativa, specie dopo aver migliorato la fase difensiva, il rientro di Grassi dopo la non felice parentesi napoletana, Kessie il togolese esploso quest’anno dopo un anno al Cesena, Petagna, che dopo essere rimasto a giocare in serie B con l’Ascoli, ha trovato l’anno della sua maturazione. Senza contare che a metà del 2016 Roberto Gagliardini, tornato dal prestito a Vicenza a inizio anno, ha iniziato a scalare posizioni giocando così bene da convincere l’Inter a comprarlo e inserirlo subito tra i titolari. Queste e altre operazioni spiegano il rendimento dei bergamaschi, allenati dall’uomo giusto al posto giusto. Ora se davvero verrà raggiunta la Champions (SNAI quota il piazzamento tra le prime tre a 9,00) potrebbe trattarsi di un altro caso Leicester all’italiana ma già così, con l’Europa League, sembra di rivivere i tempi dell’Atalanta di Mondonico e Stromberg. Il Napoli invece esce definitivamente dalla lotta scudetto come testimoniano le quote SNAI che la danno a 20,00. Soprattutto le energie della squadra vanno concentrate su questi giorni decisivi per la Coppa Italia con la Juventus, il ritorno col Real e la sfida con la Roma del prossimo week end. Il Milan batte il Sassuolo tra le polemiche. Una partita che era stata presentata ricordando le polemiche dell’andata e che, come da tradizione recente, ha ripresentato un altro caso che ha danneggiato i neroverdi. Le premesse erano comunque le peggiori per la squadra di Di Francesco, a partire dal rigore sbagliato da Berardi, fino ad arrivare a quello realizzato da Bacca in modo ambiguo, con un doppio tocco anomalo perché ottenuto mentre scivolava sul dischetto. A questo si è aggiunto un rigore netto di Paletta su Politano non visto dall’arbitro, così come il fallo di mani di Sosa in area rossonera. Il Milan comunque ottiene una vittoria pesante in trasferta che la rilancia per ogni traguardo, Champions compresa, visto il ko del Napoli.

lunedì 30 gennaio 2017

JUVENTUS, GIÙ LA MASCHERA

Juventus, giù la maschera


Pensavate che a preoccupare i tifosi fosse la Champions? La difesa? Vi sbagliate di grosso. C’è voglia di leggerezza e di svelare un mistero. L’hashtag #dybalamask, coniato da Dybala, è un quiz virale e sta appassionando tifosi, giornalisti. “Quando arrivate a 2.000 svelerò cosa vuol dire sulla mia pagina Facebook!” Ha scritto. Ma le foto arrivate superano nettamente questo risultato. Cosa vorrà dire? Io azzardo: la maschera di Diabolik? Si sente un po’ lui quanto diceva: “Nessuna cosa al mondo potrebbe darmi l’esaltazione che mi dà l’idea di combattere contro il mondo intero…” Oppure, per citarlo ancora: “Pensavate davvero di potermi attaccare e sopravvivere? “. Chissà, se la risposta è da rintracciare fra i miti di infanzia di Dybala. Avete tempo fino a mezzanotte per indovinare. Ci siamo distratti, ma nel frattempo la Juventus vince contro il Milan. Gioca un’ottima partita il primo tempo, poi cala, perde quota. La migliore delle ipotesi è che si voglia conservare per la fase più delicata del campionato e della Champions. La peggiore è che potevamo rendere di più, con più costanza, evitare di perdere occasioni gol. Perché facciamo fatica, anche se siamo ancora, su carta almeno, i più forti. Migliori in campo, Dybala (che sta recuperando) e Pjanic, sangue freddo, calma, carattere e tecnica. Ma la perfezione non c’è e non è colpa di Allegri che ha osato e ha vinto la sua scommessa: “Abbiamo fatto una grande partita. Nel primo tempo non abbiamo concesso nulla e abbiamo avuto anche tante occasioni non sempre concretizzate. Dovevamo chiudere la prima frazione sul 3-0”. Non basta, no. Possiamo arrancare ancora per qualche partita, ma se vogliamo vincere in Europa, bisogna smettere di avere paura e iniziare a incuterne.